La ricerca più sacra

La meditazione non è un’attività mentale o fisica. Possiamo dire cosa sia la meditazione nel campo della conoscenza oggettiva. Non è niente di percepibile. Non è nel campo dell esistenza, dell energia e del movimento, ma è un non stato oltre tutti gli stati.

La meditazione è la fonte del movimento e di mobilità Non è qualcosa che puoi fare. Stare in meditazione conduce un nuovo modo di vivere momento per momento, un vivere che non è divisibile in compartimenti. Non puoi entrare e uscire dalla meditazione. Essa è il sostegno di tutte le attività.

Nella meditazione la vita e spontanea. La vita fluisce senza riferimento a un centro controllore, allego. La meditazione e lo sfondo di ogni azione, di ogni attività. Spesso viene intesa come una sospensione di ogni attività ma fermare la mente non è meditazione. Questo stesso cessare è un’attività. La meditazione è la quiete che sta dietro a tutte le attività e alle cosiddette non attività.

Sii semplicemente consapevole che sei quasi sempre nel fare, che controlli, giudichi interpreti. Prendi anche nota che quando tenti di evitare qualcosa è pur sempre un’attività che appartiene proprio a quella cosa che stai tentando di evitare. La meditazione non è tranquillità mentale. Puoi fermare il pensiero con la disciplina ma non è una mente libera punto non appena riesci veramente a vedere questo, esci dal processo. Quando diventi sensibile alle richieste del silenzio, puoi essere chiamato a esplorare l’invito. Questa esplorazione è una sorta di laboratorio. Puoi sederti e osservare il movimento delle percezioni. Rimani presente a esse ma non ci vai dietro. Andare dietro un pensiero è ciò che lo mantiene. Se rimani presente senza diventare un complice, l’agitazione diminuisce perché non è alimentata. Nell’assenza di agitazione vieni colto dalla risonanza della quiete. E come essere da soli nel deserto. Prima ascolti l’assenza dei suoi poi improvvisamente puoi essere preso dalla presenza di una quiete in cui sei tutt uno con l’ ascolto stesso. Questo cambio di prospettiva ti dimostra direttamente ciò che finora hai accettato come informazione come una possibilità che non c’è nessun meditatore che l’idea di qualcuno che medita è solo una creazione veramente un frutto della memoria. Questa scoperta e il punto in cui l’ intelletto giunge a un punto di stallo e tu vieni posseduto dal quel silenzio che è la tela per l’intera tavolozza delle percezioni a questo punto non sentirei più la necessità di sperimentare nel tuo laboratorio punto la tranquillità viene sempre più integrata nella vita quotidiana.

Non puoi praticare ciò che sei. Il nostro stato naturale è quiete ma tu conosci te stesso solo nel fare che nasconde lo sfondo della tranquillità punto prendi nota del desiderio di sedere in meditazione punto non fermarlo non andartene non evitarlo né controllarlo. Osservalo come guarderesti che onde dell’oceano. Puoi pensare che stai guardando le onde quando invece il guardare ancora solo un’idea. Nell osservazione totale non ci sono interferenze psicologiche come interpretazione emotività e non c’è introversione dei sensi. Essi continueranno a rimanere finché avrai orecchie occhi e naso.se miri a liberarti dai sensi dall’ agitazione stai ancora proiettando un esterno. Ciò rafforza la relazione soggetto oggetto.

Quando sarai vigile vedrai che ci sono brevi momenti nella tua vita quotidiana in cui compare la tranquillità. Se non ignori questa quiete ma lasci che ti colga, ti solleciterà sempre di più e sorgerà in te il desiderio di essere consapevolmente questa quiete ovvero di esserlo costantemente e così la meditazione ti attirerà a sè e capirai che anche se raramente e occasionalmente può stare ferma, la sua natura è il movimento e quella reale tranquillità è la fonte sia della funzione sia della non funzionale. La quiete diventa realizzazione. È una finestrella attraverso cui, se guardi, la luce inonda la tua stanza e porta presenza. La trasformazione può solo avvenire nella presenza. Se segui il silenzio della quiete fino alla sua fonte puoi essere rapito da esso in un attimo.

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